Roma, «Juliet», n. 137, aprile-maggio 2008, p. 91
| Rivista | Juliet |
|---|---|
| Data | 2008/04 |
| Numero | 137 |
| Cit. bibliografica | Roma, «Juliet», n. 137, aprile-maggio 2008, p. 91 |
| Contributo | Testuale |
| Titolo | Roma |
| Descrizione | Segnalazione di una mostra di Lida Abdul [afghana] da Alessandra Bonomo, la cui arte viene descritta come mediazione culturale ed espressione di concetti universali quali nomadismo, precarietà e sospensione. I gesti rituali ripetuti nei video e nelle fotografie, come in Clapping with Stones girato nella valle di Bamiyan, testimoniano la ricostruzione dopo la distruzione dei Buddha da parte dei talebani. In contemporanea, da Kinà Art Café sono esposte opere di Wal Kit Lam [cinese]. |
| Nomi | Abdul, Lida, Kit Lam, Wal |
| Area geografica | Afghanistan, Cina |
| Tag | arte extraoccidentale, lessico |
| Lessico | nomadismo, talebani |



